♥ il Mio Giardino Incantato ♥


venerdì, 31 dicembre 2004

 

 

 

L'anno che verrà


Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l'amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest'anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.

L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

♥Lucio Dalla♥

 

 

 

 

Per l'anno che verrà,

Auguro ad ognuno Amore, Serenità, Gioia

Salute e Tolleranza...♥

Facciamo in modo che sia davvero

"Un Anno Nuovo di Zecca"

viviamo ogni giorno come un dono,

saranno 365 doni in un solo Anno,

BUON CAPODANNO

a chi passerà di quà

ed anche a chi ne starà lontano,

sorridiamo al mondo ed alla vita

ed essa ci sorriderà,

un immenso abbraccio dal cuore

la vostra Ros',♥

 
































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mercoledì, 29 dicembre 2004

 

♥Figli miei♥


Figli miei,
figli amati desiderati,
figli mai nati,
con quanto amore
vi ho aspettato!
Non siete mai nati ! 
Vi ho portato nel cuore,
se non in grembo, 
ho teso l'orecchio
ad ogni piccolo rumore,
che venisse da dentro!
Dal mio grembo vuoto,
desolato, umiliato!
Tu figlio mio
non sei mai nato!
Voi bimbe mie,
dolci Angeli
del mio cuore,
con quanto amore
vi ho pensato,
immaginato!
Belle e bionde,
come cherubini dorati!
Voi in cielo
siete restate,
a svolazzare
tra le nuvole,
allegre, ridanciane,
mia unica ragione
di vita sareste state!
Non siete mai nate!
Figli miei,
alzo gli occhi al cielo
e se vedo una stella
lucente più di altre,
mi consolo pensando
che siete li, insieme,
tenendovi per mano!
A spasso nel firmamento,
chissà, magari
incontrerete i nonni!
Quei nonni che
non conoscete!
Perché non siete mai nati!
Non dispero
di incontrarvi un di'!
Chissà dove
chissà quando!
Nel cuore vi
tengo stretti,
piccoli Angeli miei!
Chissà,
forse diversa
sarebbe stata
la mia vita!
Se foste nati,
ma non siete
mai nati!
Ve lo prometto,
un giorno
ci ritroveremo,
in un abbraccio 
senza fine
ci stringeremo,
vi coccolerò
e donerò
carezze infinite!
Amori miei,
figli miei,
la vostra
mamma è qui!
Più non vi aspetta,
ma voi, voi si,
aspettate lì
in punta ad una stella!
Raggiungervi vorrò
e ci ameremo tanto!
In un grande
abbraccio
vi terrò qui
sul mio cuore!
Per riscaldarvi
con i miei baci,
con tutto
il mio calore
e la potenza
del mio immenso Amore!

♥RosaRossa♥































































































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lunedì, 27 dicembre 2004

 

 

Il pianto degli angeli.

Nel cielo azzurro volava in alto sempre più in alto ,
un ucccello dalle piume nere con riflessi blu e verdi,
 il petto era ricoperto di piume bianche , era bellissimo.
Al mattino presto scendeva in picchiata sulla terra
e si andava a posare felice sopra  i comignoli delle case
ed iniziava a cantare.Il suo aspetto era maestoso,regale.
Gli altri uccelli si chiedevano da dove venisse .
Lui  cominciò a raccontare di se con dolcezza piegando
la testa di lato con armonia
Viveva nel cielo  oltre le nubi,la
sua casa era fatta di
nuvole bianche
intrecciate con raggi di sole, spesso gli angeli lo
chiamavano per giocare con loro,
allora lui volava più in alto per raggiungerli ,
le piume ancora umide di brina splendevano di più ,
il suo corpo sembrava ricoperto da mille pagliuzze
d'oro,così insieme agli angeli iniziava il suo volo,
volavano così velocemente che
 sembravano delle uniche ali ,
i canti così felici  si udivano fino al paradiso,
poi dopo tanto volare si fermavano 
stanchi sulla luna
che stava per tramontare .
Dopo essersi riposato un poco scendeva sulla terra ,
aspettava cantando il risveglio degli uomini,
osservava tutto ciò che accadeva , quando vedeva
piangere un bambino o un vecchietto
si avvicinava loro,
gli volava intorno gli accarezzava il
viso con le ali e portava via le loro lacrime
che conservava in un
sacchetto invisibile sotto le piume del petto.
Così ad essi tornava il sorriso,
e lui a fine giornata avrebbe portato a Dio
tutte le lacrime che aveva raccolto sulla terra
 per farle benedire.
Ma un giorno , un triste giorno mentre se ne stava a
cantare felice su un comignolo
fu afferrato da mani forti, robuste, certo chi lo aveva
catturato non voleva fargli del male,
lo voleva tenere per se in
una gabbia  affinché il suo canto fosse solo suo .
Il povero uccello cercava di svincolarsi da quella forte
presa ,ma alla fine dovette cedere
alla forza di quelle mani,
 così fu messo in una  gabbia d'argento.
L'uomo che lo aveva catturato gli voleva bene
non gli faceva mancare nulla ,
aveva cibo in quantità e acqua fresca ,
ma non capiva che tenendolo così rinchiuso
 lo faceva soffrire .
Al mattino non si sentì più il suo canto,
i bambini e vecchietti non furono
 più accarezzati con le sue ali ,
 e gli altri uccelli lo chiamavano a squarciagola .
Gli angeli che non lo videro più  diventarono tristi.
Lui quell'uccello dall'aspetto regale e dagli occhi
splendenti stava rinchiuso in una gabbia
che non gli consentiva di volare ,lui che era stato il
padrone del cielo,
che si era tuffato dentro le nuvole ,
che si appollaiava sopra un quarto di luna
 e cantava felice!!
quanto dolore nel suo cuore ,
aveva lasciato la sua vita dietro quelle sbarre ,
tutto di lui esprimeva dolore.
La sua lunga coda gli si era spezzata,
e qualche uccello
vedendolo così malconcio
si andava a posare sulla gabbia e gli raccontava quello
che accadeva nel mondo .
Così un giorno scese sulla terra un angelo
per andare a parlare con l'uomo che lo teneva
prigioniero, ma l'uomo fu irremovibile,
 l'uccello ormai era suo,
gli voleva bene e presto si sarebbe abituato
a stare in gabbia,
 L'angelo gli disse che ciò che ci appartiene
o che crediamo ci appartenga non bisogna farlo
soffrire, ma l' uomo lo cacciò via.
 l'angelo prima di volare in cielo andò a visitare
l'uccello amico e compagno di giochi,
 i loro occhi si riempirono di lacrime, l'angelo mise un
dito dentro le sbarre della gabbia
per accarezzare l'amico ,poi aprì le ali e volò via
  con il cuore pieno di dolore.
Dio aveva visto tutto e promise agli angeli
che presto il loro compagno sarebbe tornato da loro,
cosi il mattino dopo
quando l'uomo portò da mangiare all'uccello
 non lo trovò più,
lui era ritornato a casa sua ,in cielo felice a volare in
alto sempre più in alto con gli angeli
 
(Dal web)
 
 
 
Vorrei tanto che questa storia facesse riflettere
desse modo di pensarci su, al valore che ha la "Libertà"
la nostra ed altrui, è un bene inestimabile
 di cui si comprende il significato solo quando lo si è perso,
con questo pensiero auguro a tutti voi
 che passerete di quà una giornata serena,
malgrado le notizie disperate  che giungono dall'Asia,
a questo proposito vorrei chiedervi
una preghiera ed un pensiero
 per tutta quella povera gente,
per chi è rimasto solo e senza tetto,
per chi non tornerà più a casa,
un pensiero dal cuore,Ros',♥
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

















































































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domenica, 26 dicembre 2004

 

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venerdì, 24 dicembre 2004

 

 

 

Alla grotta

Una scia di luce nel cielo,

Infinite voci di angeli festanti,

Una moltitudine di pastori,

Correvano verso la grotta,

Nella fredda notte

Di quel lontano giorno,

Quando Gesù Cristo

Volle nascere tra la povertà,

Nella semplicità dei piccoli,

Riscaldato da un bue ed un asinello,

Cullato dalle braccia di Maria e Giuseppe.

"O Signore,

Che in questa notte

Ci accogli presso una mangiatoia,

Esaudisci, se puoi e vuoi,

Le attese nascoste nei nostri cuori,

Dove, al primo posto,

Trovi il desiderio di una pace perfetta

Della tua pace.

Ascolta il nostro grido

Che chiede il tuo aiuto,

La tua consolazione,

Il tuo parlare segreto,

Che libera lo Spirito

Ed anima la vita che tu hai donato

Nascendo da una donna!

Aiutaci a non dimenticarti:

Tu non ci abbandoni mai!

Nelle strade tortuose ci sollevi

E ci prendi per mano quando siamo stanchi!

Fa che dalla tua grandezza e semplicità

Possiamo raccogliere tutti gli insegnamenti

Che rendono felici e festanti,

Per poterti sempre lodare!

Buona notte Gesù Bambino!"

(Anonimo )

 

 

Buon Natale a tutti
che sia di gioia e serenità
nella pace ed unione delle vostre famiglie
e per chi è solo,
a loro va il mio pensiero speciale
perchè sentano l'affetto ed il bene
che voglio loro;
Buon Natale a tutti cuoricini dolci
giunga sino a voi, il mio affetto;
un bacio dolce, una tenera carezza,
tutto l'affetto che gonfia il mio cuore
è rivolto a voi e tracima d'Amore,
vvumdb la vostra Ros';

 


 

 

 














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