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Ancora
Non ci credo ancora
stai arrivando accanto a me
e la notte è un pugno
di stelle e di allegria
palpo gusto ascolto e vedo
il tuo volto il tuo passo lungo
le tue mani e tuttavia
ancora non ci credo
il tuo ritorno ha tanto
a che vedere con te e con me
che per cabala lo dico
e per i dubbi lo canto
nessuno mai ti rimpiazza
e le cose più triviali
si trasformano in fondamentali
perché stai tornando a casa
tuttavia ancora
dubito di questa fortuna
perché il cielo di averti
mi sembra fantasia
però vieni ed è sicuro
e vieni col tuo sguardo
e per questo il tuo arrivo
rende magico il futuro
e ancorché non sempre abbia capito
le mie colpe e i miei disastri
invece so che nelle tue braccia
il mondo ha senso
e se bacio l’audacia
e il mistero delle tue labbra
non ci saranno dubbi né cattivi sapori
ti amerò di più
ancora.
Mario Benedetti

Crepuscolo
di Paolo Ugolini
♥
Chi sei tu che inganni il silenzio della notte, che lievemente celi il tuo volto allo sguardo sfumato di ombre senza nome, che sfiori le vite che dolcemente ti passano accanto e nascondi la luce con un bacio?
Sei tu stessa un’ombra stanca vedova dei nostri cuori, o un guardiano paziente, un carceriere eterno senza un nome da blandire, senza lusinghe da custodire?
Sei tutto questo o tutto questo ti appartiene?
Chi sei dunque tu che scaltramente eviti la luce eppure doni luce alla notte, ogni notte sfiori anche la mia mano, ogni notte torni fugando ogni domanda?
…il tuo tempo è eterno, e la mia voce è un fioco sibilo che ti lambisce appena, svanendo prima ancora di aver compreso la sua fine…
Il sogno che mi resta
Oh, i miei sogni! Erano come fiori finti che nascondevo sotto l'erba del mio giardino già fradicia di pioggia e li dimenticavo. Erano così pochi i fiori veri e non li distinguevo, li confondevo sempre con i sogni.
Ora che il tempo avanza inesorabile come la macchina che trebbia il grano e sferraglia senza pietà, no, io non potrò sognare!
Raccoglierò i miei sogni come fiori di carta sgualciti e impolverati e li chiuderò nel cassetto più nascosto. Butterò la chiave per non aprirlo.
E tu sai che ne terrò soltanto uno, dei miei sogni: questo amore. Io non vorrò sapere, non m'importa di capire se il sogno che mi resta è un fiore o un coriandolo di carta. Sarà soltanto quello che puoi darmi.
Io curerò il mio amore come un vaso di viole, lo innaffierò con l'acqua del mio pozzo; solamente il tuo sole lo farà fiorire.
Edward Sgubj
Poi all'improvviso un cielo aperto, e vento
ma dolce e profumato e senza rabbia,
che non porta via le parole di mezzo ai denti
e lascia stare il nostro stare di sabbia;
primavera? e ti pieghi a ciò che senti
dove si apre il nuovo, a un tempo che abbia
bagliori d'acqua per legare così
la nostra carne all'anima all'aria al dì.
Emilio Rentocchini
Innamorato
Vorrei essere un pesce, così vispo e guizzante; venissi tu a pescare, io mi lascerei prendere. Vorrei essere un pesce, così vispo e guizzante. Oh se fossi un cavallo, ti sarei caro allora! Oppure una vettura, per portarti a tuo agio. Oh se fossi un cavallo, ti sarei caro allora! Vorrei essere oro, e sempre al tuo servizio; se tu facessi spese, io tornerei correndo. Vorrei essere oro, e sempre al tuo servizio. Vorrei esser fedele, la mia bella sempre diversa; a lei vorrei promettermi, né vorrei mai andarmene. Vorrei esser fedele, e lei sempre mutare. Vorrei essere vecchio, tutto rugoso e freddo; se tu mi rifiutassi, non potrei certo affliggermi. Vorrei essere vecchio, tutto rugoso e freddo. Se io fossi una scimmia pronta agli scherzi buffi, e tu fossi imbronciata, ti farei delle burle. Se io fossi una scimmia pronta agli scherzi buffi. Fossi mite come una pecora, ardito come un leone, avessi l’occhio di lince e un’astuzia di volpe. Fossi mite come una pecora, ardito come un leone. Tutto quello che io fossi, te lo concederei; con i beni di un principe, tutto ti apparterrei! Tutto quello che io fossi, te lo concederei! Ma sono come sono, e accettami così! Se ne vuoi di migliori, fatteli su misura. Io sono come sono; così dovrai accettarmi!
(Johann Wolfgang Goethe)
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