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Afferro le sue mani
Afferro le sue mani
e la stringo al mio petto.
Tento di riempire le mie braccia
della sua bellezza,
di depredare con i baci
il suo dolce sorriso,
di bere i suoi bruni sguardi
con i miei occhi.
Ma dov'è?
Chi può spremere l'azzurro dal cielo?
Cerco di afferrare la bellezza;
essa mi elude
lasciando soltanto il corpo
nelle mie mani.
Stanco e frustrato mi ritraggo.
Come può il corpo toccare
il fiore che soltanto
lo spirito riesce a sfiorare?
( Rabindranath Tagore )
ILMIO CUORE ANDRA' AVANTI
Ogni notte nei miei pensieri ti vedo e ti sento e per questo che so che tu vai avanti. Molto al di là della distanza e degli spazi tra di noi devi venire a mostrare che vai avanti. Vicino, lontano ovunque tu sia io credo che il cuore vada avanti. ancora una volta apri la porta e sei quì nel mio cuore e il mio cuore continuerà ad andare avanti L'amore può toccarti una volta e durare una vita e non mollare mai finchè siamo morti L'amore è stato quando io ti ho amato una sola vera volta a cui resto aggrappata. Nella mia vita andremo sempre avantiVicino, lontano ovunque tu sia \par io credo che il cuore vada avanti.ancora una volta apri la porta e sei quì nel mio cuore e il mio cuore continuerà ad andare avanti Sei quì, non cè niente di cui abbia paura e so che il mio cuore andrà avanti resteremo per sempre così par sei al sicuro nel mio cuore e il mio cuore andrà sempre avanti.
(Celine Dion - My Heart Will Go On)
Foto di Piazza Giacomo Leopardi al mio paese
Ricordi

I miei ricordi,
abbarbicati come falene,
alle scrostate mura dell'antica chiesa,
li, in Piazza Giacomo Leopardi.
Effluvi di profumi selvatici
salgono
da Via della Portella,
Il calmo scorrere
del fiume la in fondo,
la piccola ridente cascata
culla dei miei sonni innocenti.
Chiudo gli occhi,
ricordi in bianco e nero
affollano la mente.
E' tutto un mondo
che scorre piano,
lento, in quella Piazza.
Un uomo anziano
tiene per mano
un frugoletto biondo,
incede stanco
poggiandosi ad un bastone,
sul volto segnato
dalla dura vita
un dolce sorriso
per il suo angioletto.
Donne dalle lunghe
vesti scure
passano curve
sotto carichi di legna,
tavole di fragrante pane,
brocche di acqua fresca.
L'acuto suono di
una sirena annuncia
la fine di un duro giorno
di lavoro su alla conceria.
Uomini e donne
dai volti stravolti,
un acre odore,
misto di sudore
e pelli conciate,
accompagna il loro
incedere stanco.
Il sole inizia
la sua discesa
dietro il picco
di Montecorsegno.
Un tenero sorriso
distende il volto
di un uomo alto, forte,
un gigante buono,
sorride alla sua piccolina
che gli corre incontro.
E' sempre li che lo aspetta,
gli tende le braccia,
il suo Babbo adorato
non più stanco
la solleva in aria
e con tanto amore
la chiama "figlia mia"...
La mamma passa
le sue giornate
curva sulla
macchina per cucire.
Il bucato nel grande
mastello di legno,
profuma l'aria.
Scende al fiume
per lavare,
inginocchiata su dure pietre
levigate dal lento
scorrere dell'acqua.
Il chiacchierio,
le risate argentine
delle giovani sartine,
si odono da lontano.
Dalla grande grotta in tufo,
scavata sotto la vecchia casa,
sale ininterrotto,
ritmato, il rumore
del martello sull'incudine,
è il fratello maggiore,
ancora ragazzino
ma già calzolaio.
Le sconnesse mura
della grotta sono
interamente tappezzate
da locandine di vecchi films.
Il secondo dei fratelli,
allegro , vivace, ridanciano,
carica la sorellina sulle spalle
ed entrambi felici vanno,
non importa dove,
purchè insieme.
I mesi,
gli anni scorrono lenti,
anni duri, difficili,
il tempo sembra
essersi fermato li,
in Piazza Giacomo Leopardi...
Un rombo possente
squarcia il silenzio
dei miei ricordi...
Una potente moto
impennandosi
quasi mi sfiora
risalendo la ripida
strada selciata
che porta alla Pieve..
A fatica ritorno alla realtà.
Un batter di ciglia,
e sotto l'antica arcata
di via della Portella,
vedo svanire lentamente
insieme ai miei ricordi
in bianco e nero
i miei cari che non sono più.
Mi guardo intorno,
ora cio' che mi circonda è a colori.
La vecchia casa
sta curando
le ferite inferte
dall'ultimo terremoto,
la sirena della conceria,
non suona più.
Il fiume e la cascata
son sempre li,
i profumi salgono aspri e selvatici
ed i miei ricordi,
sempre abbarbicati come falene,
alle scrostate mura
dell'antica chiesa li,
in Piazza Giacomo Leopardi!
♥RosaRossa ♥


Il sogno
Per nessun altro, amore, avrei spezzato
questo beato sogno.
Buon tema per la ragione,
troppo forte per la fantasia.
Sei stata saggia a svegliarmi. E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
Tu così vera che pensarti basta
per fare veri i sogni e storia le favole.
Entra tra queste braccia. Se ti sembrò
più giusto per me non sognare tutto il sogno,
ora viviamo il resto.
Come un lampo o un bagliore di candela
i tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono.
Così (poichè tu ami il vero)
io ti credetti sulle prime un angelo.
Ma quando vidi che mi vedevi in cuore,
che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo,
quando interpretasti il sogno, sapendo
che la troppa gioia mi avrebbe destato
e venesti, devo confessare
che sarebbe stato sacrilegio crederti altro da te.
Il venire, il restare ti rivelò: tu sola.
Ma ora che ti allontani
dubito che tu non sia più tu.
Debole quell'amore di cui più forte è la paura,
e non è tutto spirito limpido e valoroso
se è misto di timore, di pudore, di onore.
Forse, come le torce
sono prima accese e poi spente, così tu fai con me.
Venisti per accendermi, vai per venire. E io
sognerò nuovamente
quella speranza, ma per non morire.
John Donne
Alchimia d'amore
Chi più di me ha scavato nel profondo
la miniera d'Amore,
dice, dove risiede il centro della sua felicità:
ho amato, ho conquistato e detto,
ma se dovessi amare, conquistare e dire, finchè non sarò vecchio,
non potrei mai comprendere quel nascosto mistero;
oh, non è che impostura tutto quanto:
e come nessun alchimista ha potuto scoprire l'Elisir,
ma ugualmente glorifica il suo fecondo vaso
se per caso gli accade di scoprire
qualche odorosa sostanza, o nuova medicina,
così gli amanti sognano un godimento ricco e prolungato,
ma non trovano altro che una notte estiva simile all'inverno.
La nostra pace, il denaro, l'onore e il nostro giorno,
questo noi pagheremo, per questa vana ombra di una bolla d'aria?
In questo ha fine amore, che ogni uomo
può essere felice come me se può sostenere
la breve vergogna di una farsa nuziale?
Quell'infelice amante che afferma
non essere i corpi a sposarsi, ma solo gli spiriti,
e che pretende trovare in lei un Angelo,
in egual modo esatto parlerebbe dicendo di udire
nel quotidiano e rozzo strimpellare roco il suono delle celesti sfere.
Non sperare che la donna possegga intelligenza, al massimo
ha estro e dolcezza, e non è, una volta posseduta, altro che vuota forma.
John Donne
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