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Gli occhi del mio Amore
I tuoi occhi, amor mio,
sono graziose farfalle
in un perenne verde.
Essi sono due perle
su un fondo di madreperla
avide senza posa
del blu del mare.
Sono due colombe
in cerca d’un nido caldo
e tranquillo di tenerezza.
Essi sono due scrigni
di gioie d’oro e d’argento.
E sono due battelli
carichi di fiori,
che incedono sognando
una purezza adamantina
sulla distesa verde-azzurra
presso una spiaggia
dagli scogli di marmo
e dalla sabbia d’ambra.
Due isole all’orizzonte,
cui nessun naviglio accosta
neppure nel sogno.
Solo Sindbad il marinaio
incrocia non lontano,
e in un tempo rimosso
dalla memoria dei tempi
gustando la delizia
del loro soave nettare
per poco non obliò la patria
Ulisse prigioniero di Calipso.
I tuoi occhi, amor mio,
sono due cittadelle
il cui mistero mai
fu violato da uno sguardo.
Pure, io vi guardo
e vi scorgo la quiete:
alla sera, è Pechino
foresta di perle;
al mattino, ecco Isfahan
con le sue vie d’incanto.
I tuoi occhi sono
due laghi di tenerezza.
Io vi guardo e vedo
le ombre e le luci
e vi scorgo l’impossibile.
Quante volte, attraverso essi,
ho viaggiato in un mondo
da far perdere la testa
quasi io mi aggirassi
in un museo di meraviglie.
Io vi guardo e vedo
l’accesso al mondo dei profumi.
L’immaginazione eÌ€ sul punto
di penetrare i segreti divini.
I tuoi occhi, amor mio,
sono due ruscelli di vino
dall’eterna ebbrezza
che scorrono fino in fondo
al mio cuore rapito.
Essi sono due notti,
in cui dolce è vegliare
al chiarore della luna.
I tuoi occhi sono al di là
di quanto possono le mie parole,
di ciò che esprime il mio liuto,
un meraviglioso universo
ove s’inabissa il mio sguardo
senza mai poterne attingere
le arcane profondità.
Nur al-Din Sammud
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