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UN CUORE ROSSO

Un cuore rosso, tra le mani
è ciò che posso offrire
abbine cura
Ha bisogno d´amore
Non nutrirlo di vane speranze
La sua preziosità è immensa
è un forziere di emozioni:
Sogni di diamanti
Battiti d´ali argentate
Perle di lacrime
Gemme di respiri.
Non lasciarlo mai solo
Non fartelo rubare
Lo affido a te
affinché, insieme al tuo
ci indichi la strada
dove far arrivare
tutta questa nostra ricchezza.
Fiorella Cappelli

Grazie alla dolcissima amica RaiodeLuar per le belle Tag dedicatemi,
un bacio,❤ @)',-',------
Prima di venire
Prima di venire
portami tre rose rosse
Prima di venire
portami un grosso ditale
Perché devo ricucirmi il cuore
e portami una lunga pazienza
grande come un telo d’amore
Prima di venire
dai un calcio al muro di fronte
perché li dentro c’è la spia
che ha guardato in faccia il mio amore
Prima di venire
socchiudi piano la porta
e se io sto piangendo
chiama i violini migliori
Prima di venire
dimmi che sei già andato via
perché io mi spaventerei
e prima di andare via
smetti di salutarmi
perché a lungo io non vivrei
Alda Merini
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Gli occhi del mio Amore
I tuoi occhi, amor mio,
sono graziose farfalle
in un perenne verde.
Essi sono due perle
su un fondo di madreperla
avide senza posa
del blu del mare.
Sono due colombe
in cerca d’un nido caldo
e tranquillo di tenerezza.
Essi sono due scrigni
di gioie d’oro e d’argento.
E sono due battelli
carichi di fiori,
che incedono sognando
una purezza adamantina
sulla distesa verde-azzurra
presso una spiaggia
dagli scogli di marmo
e dalla sabbia d’ambra.
Due isole all’orizzonte,
cui nessun naviglio accosta
neppure nel sogno.
Solo Sindbad il marinaio
incrocia non lontano,
e in un tempo rimosso
dalla memoria dei tempi
gustando la delizia
del loro soave nettare
per poco non obliò la patria
Ulisse prigioniero di Calipso.
I tuoi occhi, amor mio,
sono due cittadelle
il cui mistero mai
fu violato da uno sguardo.
Pure, io vi guardo
e vi scorgo la quiete:
alla sera, è Pechino
foresta di perle;
al mattino, ecco Isfahan
con le sue vie d’incanto.
I tuoi occhi sono
due laghi di tenerezza.
Io vi guardo e vedo
le ombre e le luci
e vi scorgo l’impossibile.
Quante volte, attraverso essi,
ho viaggiato in un mondo
da far perdere la testa
quasi io mi aggirassi
in un museo di meraviglie.
Io vi guardo e vedo
l’accesso al mondo dei profumi.
L’immaginazione è sul punto
di penetrare i segreti divini.
I tuoi occhi, amor mio,
sono due ruscelli di vino
dall’eterna ebbrezza
che scorrono fino in fondo
al mio cuore rapito.
Essi sono due notti,
in cui dolce è vegliare
al chiarore della luna.
I tuoi occhi sono al di là
di quanto possono le mie parole,
di ciò che esprime il mio liuto,
un meraviglioso universo
ove s’inabissa il mio sguardo
senza mai poterne attingere
le arcane profondità.
Nur al-Din Sammud
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Gli occhi del mio Amore
I tuoi occhi, amor mio,
sono graziose farfalle
in un perenne verde.
Essi sono due perle
su un fondo di madreperla
avide senza posa
del blu del mare.
Sono due colombe
in cerca d’un nido caldo
e tranquillo di tenerezza.
Essi sono due scrigni
di gioie d’oro e d’argento.
E sono due battelli
carichi di fiori,
che incedono sognando
una purezza adamantina
sulla distesa verde-azzurra
presso una spiaggia
dagli scogli di marmo
e dalla sabbia d’ambra.
Due isole all’orizzonte,
cui nessun naviglio accosta
neppure nel sogno.
Solo Sindbad il marinaio
incrocia non lontano,
e in un tempo rimosso
dalla memoria dei tempi
gustando la delizia
del loro soave nettare
per poco non obliò la patria
Ulisse prigioniero di Calipso.
I tuoi occhi, amor mio,
sono due cittadelle
il cui mistero mai
fu violato da uno sguardo.
Pure, io vi guardo
e vi scorgo la quiete:
alla sera, è Pechino
foresta di perle;
al mattino, ecco Isfahan
con le sue vie d’incanto.
I tuoi occhi sono
due laghi di tenerezza.
Io vi guardo e vedo
le ombre e le luci
e vi scorgo l’impossibile.
Quante volte, attraverso essi,
ho viaggiato in un mondo
da far perdere la testa
quasi io mi aggirassi
in un museo di meraviglie.
Io vi guardo e vedo
l’accesso al mondo dei profumi.
L’immaginazione è sul punto
di penetrare i segreti divini.
I tuoi occhi, amor mio,
sono due ruscelli di vino
dall’eterna ebbrezza
che scorrono fino in fondo
al mio cuore rapito.
Essi sono due notti,
in cui dolce è vegliare
al chiarore della luna.
I tuoi occhi sono al di là
di quanto possono le mie parole,
di ciò che esprime il mio liuto,
un meraviglioso universo
ove s’inabissa il mio sguardo
senza mai poterne attingere
le arcane profondità.
Nur al-Din Sammud
PRINCIPESSA
Volevamo costruire assieme
una casa bella e tutta nostra
alta come un castello
per guardare oltre i fiumi e i prati
su boschi silenti.
Tutto volevamo disimparare
ciò che era piccolo e brutto,
volevamo decorare con canti di gioia
vicinanze e lontananze,
le corone di felicità nei capelli.
Ora ho costruito un castello
su unestrema e silenziosa altura;
la mia nostalgia sta là e guarda
fin alla noia, ed il giorno si fa grigio
- principessa, dove sei rimasta?
Ora affido a tutti i venti
i miei canti arditi.
Loro devono cercarti e trovarti
e svelarti il dolore
di cui soffre il mio cuore.
Devono anche raccontarti
di una seducente infinita felicità,
devono baciarti e tormentarti
e devono rubarti il sonno -
principessa, quando tornerai?
Hermann Hesse
Uno splendido Week-end tesorini miei;
vi porto sempre stretti sul mio cuore...
da Ross' con tanto amore,♥
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