gocce di rugiada | ♥ il Mio Giardino Incantato ♥


sabato, 02 febbraio 2008
Un Giorno In Una Strada...Vorrei Davvero Incontrarvi Tutti Tutti...♥

PAPAVERI_MONET.jpg picture by RosaRossa_2007
 
 
 
Un giorno, in una strada
in mezzo ai campi di grano,
vidi un uomo e una donna
che si tenevano per mano.
Mentre il giorno moriva,
loro si amavano
e camminavano piano
per non fare male al cielo.
andavano verso est
con il loro sguardo sereno.
Nei loro occhi
c'era la felicità di chi si ama.
 
(Romano Battaglia)


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martedì, 29 gennaio 2008
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BICICLETTA.jpg picture by RosaRossa_2007
 
In bici con Dio.

Dapprima vidi Dio come osservatore, come mio giudice, che teneva il conto delle cose sbagliate che facevo. In questo modo Dio avrebbe saputo se io meritassi il Paradiso o l’inferno quando fossi morto. Era sempre lì, più o meno come il presidente. Riconoscevo la sua immagine quando Lo vedevo, ma non Lo conoscevo affatto.
     Ma in seguito, quando conobbi meglio la mia Potenza Superiore, mi sembrò che la vita fosse piuttosto come una corsa in bicicletta, su un tandem, e notai che Dio stava dietro e mi aiutava a pedalare.
     Non so quando avvenne che mi suggerì di scambiarci i posti, ma la vita da allora non è più stata la stessa... la vita con la mia Potenza Superiore, vale a dire, che rendeva la vita molto più emozionante.
Quando guidavo io, conoscevo la strada. Era piuttosto noiosa ma prevedibile. Era sempre la distanza più breve fra due punti.
     Ma quando cominciò a guidare Lui, conosceva bellissime scorciatoie, su per le montagne, attraverso luoghi rocciosi a velocità a rotta di collo; tutto quello che riuscivo a fare era tenermi in sella! Anche se sembrava una pazzia, Lui continuava a dire: “Pedala, pedala!”.
     Mi preoccupai e diventai ansioso, chiedendo: “Dove mi stai portando?” Si limitò a ridere e non rispose, e io trovai che cominciavo a fidarmi. Presto dimenticai la mia vita noiosa ed entrai nell’avventura, e quando dicevo “Ho paura”, Lui si sporgeva indietro e mi toccava la mano.
     Mi portò da gente che mi offriva doni di cui avevo bisogno; doni di guarigione, accettazione e gioia. Me li diedero da portare con me lungo il viaggio. Il nostro viaggio, vale a dire, di Dio e mio.
E ripartimmo. Mi disse: “Dà via i regali, sono bagaglio in più, troppo peso”.
Così li regalai a persone che incontrammo, e trovai che nel regalare ero io a ricevere, e il nostro fardello era comunque leggero.
     Dapprima non mi fidavo di Lui al comando della mia vita. Pensavo che l’avrebbe condotta al disastro...
Ma Lui conosceva i segreti della bicicletta, sapeva come farla inclinare per affrontare gli angoli stretti, saltare per superare luoghi pieni di rocce, volare per abbreviare passaggi paurosi.
     E io sto imparando a star zitto e pedalare nei luoghi più strani, e comincio a godermi il panorama e la brezza fresca sul volto con il mio delizioso compagno di viaggio, la mia Potenza Superiore.
     E quando sono certo di non farcela più ad andare avanti, Lui si limita a sorridere e a dirmi... “Pedala...”!

A volte è difficile credere in Dio quando quello che viviamo non assomiglia a quello che speriamo dalla vita.
Quando i tempi sono difficili, quando l'incertezza sembra essere la nostra unica compagnia, quando la solitudine vive insieme a noi, e quando la fragilità si impadronisce di noi e ci sentiamo scoraggiati perché sembra che Dio c'abbandona…
Tuttavia è in quella debolezza che possiamo trovarlo, perché è lì, in quel momento che si mostra più che in altri e si avvicina per aiutarci a continuare.
Ci tende le sue mani, ci alza, e ci guida.
Parliamo di fede, ma molte volte la nostra fede è tanto piccolina, tanto tenera come un nuovo germoglio di una pianta che davanti alla minima brezza si stacca.
Fede è sentire che tutto è possibile che non siamo soli.
Davanti alle contrarietà, resistiamo.
La nostra angoscia non ci permette di avanzare, ci blocchiamo, ci lasciamo morire un po', rinneghiamo  quello che abbiamo vissuto e non facciamo niente ricominciare a vivere.
Non ci soffermiamo nemmeno a guardare a Dio ed aprirgli il nostro cuore affinché ci guarisca ed affinché ci alleggerisca del peso portandolo Lui.
Forse  Lui ci grida: -" Pedala!" e ci chiede di tenerci forti a quell'autobus che può portarci verso un futuro migliore.
Nonostante con un filo di fede, alziamo le sbarre di uscita e lasciamo che Dio c'accompagni.
Chiudiamo gli occhi, Dio ci chiede solo che ci fidiamo di Lui.
Baci al tuo cuore ...♥
(dono di un gruppo amico)
 

Scritto in punta di cuore da RosaRossa_3 alle 20:43 | permalink | commenti (10) - Torna su





lunedì, 14 gennaio 2008
La Parola Più Bella...Il Mio Pensiero Per Voi, Sempre...

 
4lezione-provaobbligatoria.jpg picture by RosaRossa_2007
 
La Parola Più Bella
 
La parola più bella
sulle labbra del genere umano è "Madre",
e la più bella invocazione è "Madre mia".
E' la fonte dell'amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.
La stella Sole è madre della terra
e le dà il suo nutrimento di calore;
non lascia mai l'universo nella sera
finchè non abbia coricato la terra
al suolo del mare e al canto melodioso
di uccelli e acque correnti.
E questa terra è madre degli alberi e dei fiori.
Li produce, li alleva, e li svezza.
Alberi e fiori diventano
madri tenere dei loro grandi frutti e semi.
La parola "madre" è nascosta nel cuore
e sale alle labbra
nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa
e si mescola
all'aria chiara e nell'aria nuvolosa.
 
( Gibran )
 

Scritto in punta di cuore da RosaRossa_3 alle 23:14 | permalink | commenti (11) - Torna su